BAILANDO LIFE: Dalla sala piena al cornetto di mezzanotte: una notte targata Bailando.
Due persone che, con impegno e dedizione, portano avanti la scuola non soltanto occupandosi della parte organizzativa e burocratica, ma vi...
31 gennaio 2008
n. 53 Caccia la nuovo animale della Dufour
20 gennaio 2008
n. 32 Fontana di trevi rossa .... è un grande!

E poi c'è chi prende un bidoncino di anilina e decide di colorare di rosso la Fontana di Trevi.
Sì, lo so... l'anilina non è proprio sciroppo di fragola.
Ma, a meno che qualcuno non abbia deciso di bersi sei litri d'acqua della fontana (e sinceramente spero di no), il risultato è stato quello di trasformare per qualche ora uno dei simboli dell'arte classica in una gigantesca installazione contemporanea.
Come se non bastasse, qualche tempo dopo eccolo di nuovo: cinquecentomila palline colorate lanciate dalla scalinata di Trinità dei Monti. Piazza di Spagna invasa da una marea di colori e la Barcaccia trasformata, per qualche minuto, nel più allegro parco giochi di Roma.
Ammettiamolo: il tipo è un genio della comunicazione.
Fa parlare di sé con azioni imprevedibili, creative, scenografiche.
Niente insulti, niente vandalismi fini a se stessi, niente odio gratuito. Solo performance che, nel bene o nel male, costringono tutti a fermarsi e dire: "Ma che diavolo sta succedendo?"
Certo... un piccolo difetto ce l'ha. Più che lanciare messaggi profondi, a volte sembra voler lanciare soprattutto... sé stesso. Un pizzico di megalomania c'è, inutile negarlo.
Ma, diciamoci la verità: quale artista non ne ha almeno un po'?
Lo multeranno. Lo denunceranno.Gli faranno vedere tutti i colori (e questa battuta era inevitabile).
Ma una cosa è sicura: certe performance non si improvvisano. Per arrivare in cima a Trinità dei Monti con mezzo milione di palline colorate non basta uno zainetto da escursione... e nemmeno un'offerta del supermercato. Qualcuno che ci ha creduto, finanziato e dato una mano, evidentemente, c'era.
E forse è proprio questo il bello dell'arte: quando riesce ancora a sorprendere, a dividere e a far discutere... invece di limitarsi a passare inosservata.
19 gennaio 2008
n. 29 Il bagno: quel posto dove il cinema ci ha rovinato la doccia ...!
n.29
Io volevo solo farmi una doccia.
Una doccia tranquilla, rilassante, di quelle che ti fanno dimenticare il resto del mondo.
Poi alzo lo sguardo... Le tapparelle. Alzate. Perfetto.
La finestra era chiusa, tutta appannata dal vapore e, proprio quel giorno, avevo deciso di non tirare la tendina.
In quel momento il mio cervello ha iniziato a collaborare... contro di me.
"E se il vicino passasse proprio adesso?"
"E se si fermasse?"
"E se mi salutasse?"
No, grazie. Da oggi la tendina diventa la mia migliore amica.
Ma mentre ero lì, sotto l'acqua, mi è venuta un'altra riflessione.
Perché nei film il bagno è sempre il posto peggiore dove trovarsi?
Pensateci.
È il luogo dove compare il fantasma nello specchio appannato.
È dove qualcuno scopre di essere incinta.
È dove l'ostaggio chiede: "Posso andare in bagno?"... sperando di trovare una finestra, una porta segreta o almeno una via di fuga.
È dove basta un phon, una vasca e una scarica elettrica per ritrovarsi con poteri paranormali.
È dove una semplice saponetta può diventare un'arma letale.
E poi ci sono i grandi classici....
In Psycho nessuno riuscirà mai più a guardare una tenda da doccia con la stessa serenità.
In Attrazione Fatale anche un bagno pubblico riesce a mettere ansia.
In The Ring 2 una bambina che esce dalla vasca non è mai un buon segno.
E vogliamo parlare di Final Destination? Da quel film in poi, ogni tappetino bagnato è diventato una potenziale minaccia.
Ma il premio "Bagno più disgustoso della storia del cinema" lo vince senza alcun dubbio Trainspotting.
La scena in cui Mark (Ewan McGregor) si tuffa nel water più sporco dell'universo per recuperare... beh, chi l'ha visto sa di cosa parlo.
Se non l'avete visto, continuate pure a vivere sereni.
Morale della storia?
Il bagno dovrebbe essere il luogo del relax.
Il cinema, invece, è riuscito a trasformarlo nel posto dove statisticamente hai più probabilità di incontrare un serial killer, un fantasma, una bambina inquietante o, nel migliore dei casi... il vicino con un tempismo perfetto.
Da oggi, comunque, la tendina della doccia resta rigorosamente chiusa.
Non si sa mai.
creator Valentina Blog Bizzarro
17 gennaio 2008
n. 27 Quando fai da guida turistica... e finisci in terapia d'urto.
n. 26 BANNER Affiliazione
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Post n°26 pubblicato il 17 Gennaio 2008 da missxenya
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15 gennaio 2008
n. 25 ... Ma gennaio non doveva essere il mese dei buoni propositi?
- Nuovi progetti.
- Nuove idee.
- Nuove energie.
n 24 forse un post intelligente
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Post n°24 pubblicato il 15 Gennaio 2008 da missxenya
Tag: My diary Ci sono dei giorni in cui ci si sente irrimediabilmente attratti dallo scrivere qualcosa di vagamente intelligente. Ebbene, caro lettore, dal momento che non ti trovi su un blog serio, non correrai di certo questo pericolo. Per quanto tutto ciò ti possa sembrare ridicolo, stamattina pensavo. Sarà la pioggia, sarà la costrizione di fare qualcosa che non ti entra nella testa, sarà una serie di eventi che ti hanno travolto e che ti lasciano poco spazio per ragionare, in un modo o nell'altro, fatto stà che stai davanti ad una finestra bagnata, con la matita tra le dita e un foglio bianco davanti. Bianco, non c'è che dire. Assolutamente bianco. Allora rigiri la matita tra le dita, la passi nell'altra mano, la mordicchi, la rovesci. Predi il foglio tra le dita, arricci un angolo. Lo giri dall'altra parte, è bianco anche lì. Allora appoggi la matita in alto a sinistra e tracci un segno. La mente vaga per altri lidi. Fuori le nuvole scorrono e si accavallano. Tu cambi posizione sulla sedia. Il barattolo sul tavolo ha una forma stranamente attraente ma contribuisce ad annullare ulteriormente l'abbozzo dei tuoi pensieri. Il tuo cervello è in fase beta, anzi, ancora in alfa. No, è ancora non pervenuto. Pensi a casa. Pensi a qual'è la tua casa. Pensi al concetto di casa. Pensi a cosa ci dev'essere dentro a una casa. Niente, le immagini non ti vengono, il risultato è sempre lo stesso: errore 404, collegare il cervello al dispositivo, il sistema non riconosce i driver del cervello. Fantastico, stamattina dovresti lavorare, anzi lavorare duramente, anzi dovresti avere giornate con più ore, ecco. Le ore sono sempre stramaledettamente poche. A chi devo rivolgermi per modificare il contratto? I minuti passano, la candela ondeggia, ci sarà uno spiffero. Ti stai chiedendo come finirà, questa storia. Te lo dico io, come finisce. Finisce con una musica in sottofondo che ti mischia le emozioni, un foglio ancora bianco e un post vagamente intelligente ancora da scrivere. |
12 gennaio 2008
n. 23 – Stamattina niente battute.
11 gennaio 2008
10 gennaio 2008
n. 20 - Il 2007... finalmente il resoconto!
creator Valentina Blog Bizzarro
N.19 - Il mio 2008..buoni propositi
Quel mese meraviglioso in cui tutti diventiamo improvvisamente persone migliori.









