L’Imbecille mi
chiede, pinzandosi il giaccone con le dita: autlèt?
Io: eh? Si pinza
caparbiamente il giaccone: autlèt?
Io: ah, outlet! (outlet. Un posto dove
vendono vestiti.
Di solito rimasugli delle sfilate. So che ce n’è uno in zona).
Do you speak English?, gli faccio.
L’Imbecille
scuote la testa. Autlèt, ripete. (alla napoletana, diciamo: come o’computér e o’mercedés).
Ok, gli faccio, e mi batto il pugno sul petto. Vi ci porto io.
L’imbecille
sorride. L’Imbranata, sollevata,
ripiega la cartina.
Ci incamminiamo. Where are you from?, chiedo io.
L’Imbecille
mi guarda con un’aria, giustappunto, imbecille. E che cazzo, manco where are you
from??? vi hanno insegnato a scuola, penso. Japan? azzardo.
Yes!, yes!, mi fa
una delle due.
Continuiamo a camminare.
L’Imbranata mi fa: auòld aiù?
Apprezzo l’impegno e rispondo Twenty-two,
lampeggiando due volte il due con la mano.
L’Imbranata dice qualcosa tipo chin chuan, e io capisco twenty-one, e
faccio: you? Twenty-one? L’Imbranata risponde una cosa tipo aikido e scoppia a
ridere. Io immagino che abbia detto "magari" e rido anch’io.
Ecco: arriviamo
davanti all’outlet. Autlèt, dichiaro in tono solenne, e cedo il passo davanti
alla porta. Le due si imbucano entusiaste e io, non so perché, mi imbuco dietro
di loro.
In fondo, noi ereditiere abbiamo un sacco di tempo libero.
Gironzolo.
Passo in rivista i capi fra le grucce, imitando le altre.
Vedo un cardigan che
non mi dispiace, tutto verde, lungo.
Di lana intrecciata. Lo prendo e vado dalla
commessa.
Quanto viene? le chiedo. La commessa lo prende, cerca l’etichetta,
controlla su un foglio e dice: cinquecentosettantacinque. Ah! Ah! Ah!
Scoppio a ridere e me ne vado. Ancora adesso se ci penso rido. Mi ha fatto morire quella
commessa. Simpaticissima. Veramente sprecata in quel negozio.
creator Valentina Blog Bizzarro








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