BAILANDO LIFE: Dalla sala piena al cornetto di mezzanotte: una notte targata Bailando.
Due persone che, con impegno e dedizione, portano avanti la scuola non soltanto occupandosi della parte organizzativa e burocratica, ma vi...
17 dicembre 2019
n. 656 - 9 - Io & Te
03 dicembre 2019
h. 655 ... E' come una pugnalata al cuore!
Ci sono giorni in cui ti svegli con una strana sensazione.
Non sai spiegartela. Non sai darle un nome. È solo lì.
Pesante. Silenziosa.
Da qualche notte dormivo male.
Avevo addosso un'inquietudine che non riuscivo a scrollarmi di dosso.
Poi è arrivata quella telefonata.
Quelle parole che nessuno vorrebbe mai sentire.
"Vale... lo zio Filiberto è morto."
In un attimo il tempo si è fermato.
È come ricevere una pugnalata al cuore.
Quelle parole continuano a rimbalzarti nella testa, sperando che qualcuno, da un momento all'altro, dica:
"Scusa... ci siamo sbagliati."
Ma non succede.
Perché certe notizie sono vere. Troppo vere. E fanno male.
Mi mancherai, zio.
Mi mancheranno le tue battute.
Le prese in giro che riuscivano a farmi ridere e innervosire nello stesso momento.
Eri capace di prendere in giro tutti, soprattutto noi nipoti.
E puntualmente dicevamo:
"Basta, zio!"
...ma sotto sotto aspettavamo sempre la battuta successiva.
Perché eri fatto così.
Facevi rumore.
Riempivi le stanze con la tua risata.
E quando una persona così se ne va...
...il silenzio pesa ancora di più.
Tra i ricordi che custodisco con più affetto ce n'è uno che non dimenticherò mai.
Ero adolescente.
Per Natale mi regalasti qualcosa che valeva molto più di un oggetto.
Mi regalasti una giornata insieme.
Io e te.
A passeggiare per le vie di Napoli.
A guardare le vetrine. A fare shopping. A ridere.
All'epoca forse non immaginavo che quel giorno sarebbe diventato uno dei ricordi più preziosi della mia vita.
Oggi sì.
Perché, con il tempo, capisci che i regali più belli non sono quelli che si scartano.
Sono quelli che diventano ricordi.
Sei andato via senza salutare.
Troppo in fretta.
Ma le persone che abbiamo amato davvero non se ne vanno mai del tutto.
Continuano a vivere nei racconti di famiglia.
Nelle fotografie.
Nelle risate che ancora ci fanno tornare in mente.
E ogni volta che qualcuno dirà: "Ti ricordi lo zio Filiberto?"
Sono sicura che, prima ancora di arrivare la nostalgia...
...arriverà un sorriso.
Ciao, zio.
E grazie per aver riempito la nostra vita di ricordi così belli.
Non ti dimenticheremo mai. ❤️
Creator: Valentina Blog Bizzarro
19 ottobre 2019
n. 654 - pagelle X Factor 13°Ed.ne
n. 654 Pagelle X Factor – Commenti totalmente imparziali (o quasi)
Come ogni anno guardo X Factor con lo stesso spirito con cui guardo una partita di calcio.
Solo che invece di arbitri, fuorigioco e rigori...
...ci sono acuti, vibrati e giudici che litigano.
Ecco le mie pagelle. Ovviamente scientifiche. 😜
Mariam
Molti si lamentano perché non si capisce una parola di quello che canta.
Ma scusate...
Avete mai ascoltato la versione originale?
Spesso non si capisce nemmeno quella.
La scelta del brano forse non era delle migliori, ma ai Live non ha sfigurato.
Voto: 7
Quella con l'arpa
Ormai nessuno sa più come si chiama.
È semplicemente... "Quella con l'arpa."
Ha un talento enorme, ma dà sempre l'impressione di voler dimostrare di avere un talento enorme.
E la differenza è sottile.
Nel frattempo è riuscita anche a "rovinare" la colonna sonora della Principessa Sissi.
Non era facile.
Voto: 7,5
Kimono
Elegante. Delicata. Sempre composta. Sempre sorridente.
Talmente perfetta che sembra uscita da un cartone animato giapponese.
Il suo posto ai Live era praticamente prenotato.
Voto: 8
Il ragazzo triste
Ha l'entusiasmo di uno che ha visto tutte le puntate di Remi e Hello Spank di seguito.
Sorride meno di una multa.
Secondo me il suo primo sorriso lo vedremo solo quando verrà eliminato...
...oppure mai.
Voto: 6,5
Il ragazzo sorridente
Lui, invece, sorride sempre.
Troppo.
Sorride mentre canta.
Sorride mentre respira.
Sorride probabilmente anche quando dorme.
Però canta bene.
E questo gli permette di salvare almeno in parte la squadra di Malika.
Voto: 8
Cavallaro (o Tom Walker, fate voi)
Credo si chiami Cavallaro.
Credo.
Ma soprattutto credo che sia l'unico concorrente in grado di dare davvero fastidio ai favoritissimi.
Ha presenza, voce e personalità.
Occhio.
Voto: 8,5
Campagna
Ha scelto Dalla.
L'ha interpretato talmente bene da sembrare quasi un'imitazione.
Ma attenzione...
Imitare senza scimmiottare è difficile.
E lui ci è riuscito.
Persino Mara gli ha dato ragione.
Evento più raro di un unicorno.
Voto: 8
Seawards
A me piacciono parecchio.
Originali.
Diversi.
Con un timbro riconoscibile.
E soprattutto non sembrano usciti dallo stampino.
I Live erano praticamente obbligatori.
Voto: 8,5
Sierra
Sono quelli che sul palco non stanno fermi nemmeno cinque secondi.
Energia ne hanno.
Forse anche troppa.
Io continuo a non convincermi.
Li trovo un po' troppo caotici.
Ma magari mi smentiranno.
Voto: 6,5
La bionda
Ecco i favoriti.
Anzi...
La favorita.
Carisma.
Voce.
Presenza scenica.
E sa perfettamente di averle tutte e tre.
Forse perfino un po' troppo.
Se riuscirà a tenere a bada quella sicurezza che ogni tanto sfiora l'arroganza...
...per gli altri sarà dura.
Molto dura.
Voto: 9
Verdetto finale
Come sempre, X Factor non è solo una gara canora.
È anche una gara di simpatia.
Perché puoi avere una voce incredibile...
...ma se il pubblico decide che gli stai antipatico, puoi iniziare a preparare la valigia.
E adesso non resta che aspettare i Live.
Dove, come ogni anno, cambierò idea almeno dodici volte. 😂
26 agosto 2019
n. 653 al Baila Calabria 2019
Ci sono vacanze che ti fanno riposare.
Altre che ti fanno divertire.
E poi c'è Baila Calabria.
Quella che ti fa tornare a casa con il cuore pieno, le gambe distrutte... e una voglia matta di ripartire.
Perché Baila non è solo una vacanza.
È un'esperienza.
È quel posto dove ti svegli con il rumore del mare, passi la giornata a imparare, migliori un passo alla volta e, senza quasi accorgertene, cresci anche come persona.
Studiare danza in una sala è bellissimo.
Studiarla con il mare della Calabria a pochi metri... è tutta un'altra storia.
Ogni lezione era un'occasione per imparare qualcosa di nuovo.
Ogni maestro ha lasciato un pezzetto del proprio talento.
Ogni compagno di viaggio ha regalato un sorriso, una risata, un abbraccio.
Le serate.
Le chiacchiere.
Le foto.
Le emozioni.
Perché Baila non è semplicemente una settimana di ballo.
È una piccola magia.
Una di quelle che, quando finiscono, ti fanno pensare:
"No... è già tutto finito?"
Con la valigia piena di vestiti.
Il telefono pieno di fotografie.
E il cuore pieno di ricordi.
Perché il mare della Calabria è meraviglioso.
Ma la vera bellezza di questa esperienza...
...sono le persone con cui l'hai condivisa.
Baila è magia.
n. 652 BailaCalabria 2019
24 agosto 2019
n. 651 Si Parte ....... Bailacalabria!!
22 agosto 2019
20 agosto 2019
n. 650 Scontissimi sono arrivate le nuove magliette
n. 650 Sono arrivate le nuove magliette Sono arrivate le nuove magliette firmate Blog Bizzarro!!! 🎉 Ebbene sì... Dopo anni passati a scrivere, raccontare, ridere, lamentarmi e condividere pezzi di vita... il Blog Bizzarro ha deciso di fare un salto di qualità. È arrivato il momento di vestirsi ufficialmente da "bizzarri"! 😎 Sono finalmente arrivate le nuove magliette firmate BLOG BIZZARRO! Perché un blog non è solo parole. È uno stile. È un modo di vedere la vita. È la capacità di ridere delle proprie disavventure, trasformare le giornate storte in racconti e prendere tutto con un pizzico di ironia. E quindi... perché non indossarlo? La cosa bella è che queste magliette non sono semplici magliette. Sono una dichiarazione di appartenenza. Un piccolo messaggio per dire: "Anche io faccio parte di quel mondo dove niente è mai normale... e proprio per questo è tutto più divertente." Quindi preparatevi. Il Blog Bizzarro ora esce anche dall'universo virtuale e invade la realtà. Presto potrei incontrarvi per strada e riconoscervi non dal nome... ma dalla maglietta. 😂 Grazie a chi continua a seguire questo piccolo grande mondo fatto di storie, risate e un pizzico di follia. E ricordate: la normalità è sopravvalutata! 😉 #BlogBizzarro #ValentinaBlogBizzarro #BizzarriSiNasce Creator: Valentina Blog Bizzarro |
29 aprile 2019
n. 649 Un Vaffan...o non si nega a nessuno!
n. 649 Un Vaffan...o non si nega a nessuno!
"UN VAFFANCULO DE TUTTO CORE
A CHI ME ROVINA ER BONUMORE.
UN ARTRO PIÙ GRANNE LO VOJO DÀ,
A CHI INVECE ME FA INCAZZÀ.
DÙ VAFFUNCULO DE QUELLI BONI
A CHI ME ROMPE LI COJONI,
E PÈ LEVASSE DA OGNI IMBARAZZO,
L'URTIMO A CHI ME ROMPE ER CAZZO!
n. 648 Le feste... che fatica!
n. 648 Le feste... che fatica!
Dopo Pasqua.
Dopo Pasquetta.
Dopo il 25 Aprile.
Ecco che arriva lui...
Il 1° maggio.
Una persona normale direbbe:
"Finalmente un po' di riposo!"
Io invece guardo il calendario e penso:
"Oddio... un'altra festa da organizzare!" 😂
Perché diciamolo...
Le feste sulla carta sembrano bellissime.
- Relax.
- Pranzi.
- Gite.
- Amici.
- Risate.
Poi arriva il momento di viverle davvero e ti ritrovi con:
la spesa da fare,
il menù da decidere,
la casa da sistemare,
le mille cose da preparare...
Altro che riposo!
Alla fine l'unico che si rilassa davvero è il divano quando finalmente ci crolli sopra.
Però ammettiamolo...
Ci lamentiamo.
Brontoliamo.
Diciamo "mai più".
Poi appena finiscono pensiamo:
"Però... alla fine è stato bello."
Perché in fondo le feste sono così.
Un po' di caos.
Un po' di stanchezza.
Tante risate.
E qualche momento in cui ti chiedi:
"Ma chi me l'ha fatto fare?"
...mentre stai già pensando alla prossima.
Che vitaccia...
Ma tutto sommato...
una bella vitaccia!
Creator: Valentina Blog Bizzarro
21 gennaio 2019
n. 645 Le regole "Pro Ana"
Ci sono angoli di internet che sembrano innocui.
Poi inizi a guardarli meglio...
e ti accorgi che dietro certe parole, certe immagini e certe "regole" si nasconde qualcosa di molto più serio.
Oggi voglio parlare del mondo Pro Ana, cioè di quei contenuti online che trasformano l'anoressia in una sorta di stile di vita, una scelta da inseguire, quasi un traguardo.
E qui arriva il primo grande inganno.
Perché non c'è niente di "pro" nel stare male.
Non c'è niente di affascinante nel vivere con il terrore del cibo, del proprio corpo o della bilancia.
Non c'è niente di potente nel sentirsi continuamente in guerra con sé stessi.
Le famose "regole Pro Ana" spesso vengono presentate come consigli per avere disciplina, controllo e forza di volontà.
Ma il problema è proprio questo:
quando il controllo prende il comando, alla fine sei tu a perdere la libertà.
La libertà di mangiare senza paura.
Internet può essere un posto meraviglioso.
Può far nascere amicizie, diffondere informazioni, creare comunità.
Ma può anche diventare un luogo dove il dolore viene nascosto dietro frasi apparentemente motivazionali.
Ecco perché è importante parlarne.
Perché dietro uno schermo non sappiamo mai chi c'è.
Potrebbe esserci una persona curiosa.
Una ragazza insicura.
Qualcuno che sta cercando risposte.
E magari proprio quella persona ha bisogno di leggere un messaggio diverso.
Non di sentirsi dire:
"Devi essere perfetta."
Ma:
"Vai bene anche mentre stai cercando di stare meglio."
Il corpo non è un nemico da combattere.
Non è un progetto da correggere continuamente.
È la casa in cui viviamo.
E una casa, prima di tutto, va curata.
Quindi attenzione alle parole che usiamo, alle immagini che condividiamo e ai messaggi che lasciamo passare.
Perché a volte una frase può sembrare solo una frase...
ma per qualcuno può diventare un peso enorme.
E forse il vero atto di forza non è controllare tutto.
È imparare a volersi bene.
Anche nei giorni in cui non ci si sente perfetti.
Soprattutto in quelli.
06 aprile 2018
n. 633 il B&B del Lago di Bracciano
n. 633 La Casa di Barattoli - Relax in collina
Anguillara Sabazia, Lazio, Italia
A vicina alla stazione Vigna di Valle della FR3 Roma San-Pietro /Roma-Viterbo ed a 5 minuti di auto dal lungolago di Vigna di Valle, Anguillara Sabazia...
A little paradise on Bracciano's Lake, close to Rome
CODICE SCONTO
20 dicembre 2017
n. 631 - 10 anni di te ... mio caro Blog Bizzarro
Post n. 631 – 10 anni di te... mio caro Blog Bizzarro ❤️
Dieci anni.
Sì, avete letto bene.
Dieci anni di Blog Bizzarro.
Quando ho iniziato questo viaggio non avevo idea di cosa sarebbe diventato.
Era nato quasi per gioco.
Un piccolo spazio dove scrivere pensieri, raccontare pezzi di vita, mettere nero su bianco emozioni, idee, avventure e... diciamolo...
anche qualche momento di follia. 😂
E invece eccoci qui.
Dieci anni dopo.
Tu sei ancora qui.
Il mio piccolo angolo virtuale.
Il mio diario senza lucchetto.
Il mio confidente silenzioso.
Quello che mi ha ascoltata senza mai interrompermi.
Quello che ha raccolto risate, arrabbiature, riflessioni, ricordi e qualche dramma degno di una telenovela.
In questi dieci anni ne sono successe di cose.
Sono cambiate persone.
Sono cambiate situazioni.
Sono cambiata anche io.
Ho scritto di momenti belli e di momenti difficili.
Ho raccontato esperienze, pensieri, passioni e pezzi della mia vita.
E ogni parola lasciata qui dentro è diventata una piccola fotografia di un momento.
A volte rileggendo i vecchi post penso:
"Ma davvero l'ho scritto io?"
Altre volte sorrido.
Altre ancora mi emoziono.
Perché questo blog non è solo un insieme di articoli.
È un pezzo della mia storia.
E poi ci siete voi.
Chi è passato anche solo per curiosità.
Chi ha letto in silenzio.
Chi ha commentato.
Chi ha sorriso insieme a me.
Perché un blog senza persone dall'altra parte dello schermo sarebbe solo un quaderno digitale abbandonato.
Oggi quindi non festeggio soltanto un compleanno.
Festeggio un percorso.
Un'idea nata nel 2007 che, contro ogni previsione, è arrivata fino a qui.
Caro Blog Bizzarro...
grazie per questi dieci anni.
Grazie per aver custodito i miei pensieri.
Grazie per avermi accompagnata.
E soprattutto...
grazie per non aver mai detto:
"Valentina, forse questo post è un po' troppo strano." 😂
Perché in fondo è proprio questa la tua forza.
Essere diverso.
Essere imperfetto.
Essere bizzarro.
E forse è proprio per questo che ti voglio così bene.
Buon compleanno Blog Bizzarro.
10 anni di te.
E spero che siano solo l'inizio.
09 novembre 2017
n. 628 fotografare
n. 628 fotografare
Lo so che le foto sono tantissime, e me ne scuso .... purtroppo invaderò gli album di questo gruppo;)
Mister Gianfranco l'altro giorno, mi ha detto di sceglierne una quindicina e di postare solo quelle ... ed io gli rispondo così .....
La mia è passione ..... in realtà per me è come una droga: non riesco a farne a meno.
Mi piacciono le foto perché l'immortalare un evento, un momento, un particolare, un'esperienza di vita mi regala emozioni, e spero di regalarne anche a voi genitori, postandone un infinità .....
Il semplice fatto che sono talmente tante le cose che mi succedono in un minuto, un'ora, un giorno...in una vita,
che sento il bisogno di far sì che questi attimi rimangano per sempre vivi dentro me.
Quando guardo uno scatto che mi ha coinvolto in particolar modo, mi sembra di rivivere lo stesso attimo in cui lo stavo facendo, è un'esplosione di emozioni che nemmeno mi so spiegare.
Credo sia questo il motivo per cui fotografo: per rendere eterni gli attimi di vita.
Ma non fraintendetemi, non c'è miglior macchina fotografica di quella costituita da cuore ed anima!
Ho sempre voluto fotografare, anche da piccola.
Mi piaceva molto e mi piace tutt'ora avere la testimonianza di quello che vedo, e attraverso la foto posso ricordare le emozioni che ho provato in quel momento.
Mi diverto moltissimo a ricercare (o almeno ci provo), l'attimo perfetto da fotografare, catturare il momento in cui io o le persone di cui mi circondo siamo alle prese in una determinata situazione.
La mia è una passione, se pur da principiante,
..... è un impulso molto forte,
perché è un vedere le cose nascoste,
perché è fantasia, arte, bellezza.
Non vorrei mai smettere di fermare ricordi ed emozioni di un tempo che continuerà a passare inarrestabile.
I momenti belli, brutti, eccitanti, emozionanti, tristi, felici, divertenti che siano non sono tangibili,
non si toccano con la mano, si vivono e si consumano.
Così come le cose, i fiori, gli oggetti, le persone.
Una foto ha il potere di congelare quel momento e di dargli un sapore quasi eterno.
Ho iniziato per conservare il ricordo di momenti o emozioni vissuti che non voglio dimenticare.
Con il tempo, e riappropriandomi un po’ del mio tempo, ho capito che la mia macchina fotografica mi permette anche di guardare con più’ profondità il presente.
La foto, nel privato, diventa un ricordo.
Un insieme di foto ripercorrono la vita, la storia.
Il RICORDO: della propria storia, della vita di un popolo, (nel nostro caso, della nostra squadra) o di un singolo, non sono immagini in movimento, ma un insieme di fotogrammi, anche se apparentemente scollegati tra loro.
Mi appassiona l'idea di riuscire a fermare un'immagine, capace di raccontare quel momento di vita,
mia o dei miei cari, di un oggetto, di una comunità, dell'ambiente in cui ci muoviamo.
Insomma fermare quei momenti che in un futuro non riuscirei a ricordare.
Perchè è l'unico modo che abbiamo per fermare il tempo e raccontare un momento.
La fotografia da spazio all'immaginazione ......è movimento,
quel movimento che immagini dopo lo scatto,
per mille persone che guardano una foto il movimento continuerà in mille modi diversi.....
"fotografare è passione, ma è anche cuore se non fotografi con il cuore avrai fatto solo uno scatto non una fotografia",
... mi piace moltissimo questa frase e ti fa capire cosa vuol dire fotografare con passione... "
E' un illusione che le foto si facciano con la macchina...si fanno con gli occhi, con il cuore e con la testa".
Guardando un vecchia fotografia sovvengono ricordi, situazioni, stati d'animo di ciò che abbiamo vissuto.
Catturare istanti di vita ci fa capire quanto siamo cambiati e ci fa sorridere anche dei brutti momenti ormai lontani.
Fotografando diamo vita agli oggetti più insignificanti o comuni, in uno scatto tutto si anima diventando magico ed artistico.
Ho l'illusione di fermare il tempo in un immagine, di immortalare delle emozioni,
di tenere sotto controllo un qualcosa così incontrollabile quale lo scorrere del tempo.
Il cambiamento è una costante della vita, mia e altrui.
Nelle foto si evade da questa realtà, fermandolo, bloccandolo, rendendo un istante eterno.
Fotografo come forma di espressione, fotografo persone e soprattutto mi piace fotografare quello che di caratteristico vedo in loro.
Fotografo per tirare fuori dagli altri quello che sono per me, la loro bellezza e per dargli la possibilità di vedere con i miei occhi usando la fotografia come un mezzo tangibile e concreto di un qualcosa così astratto.
... ora il primo che mi dice che posto o faccio troppe foto ..... uno a caso mister Gianfrancoihihih hi gli invado la bacheca di fb e la chat di whatsapp di immagini ah ahahah
Ps:
1) mister Gianfranco ... voglio vedè se per fare gli arancini ci metti la stessa passione aha ah aha
2) ora scegliete voi le 15 foto da mettere sulla pagina dell'oratrio Stefano Gianfranco Rino
27 dicembre 2016
21 dicembre 2016
n. 619 ... ritorno!
Post n. 619 – Da quanto tempo che non scrivo sul mio Blog Bizzarro!
Decisamente troppo.
"Ah, quindi ti ricordi ancora di me?"
Corri al lavoro.
Corri per gli impegni.
Corri per mille cose da fare.
"Memoria piena. Eliminare qualche pensiero prima di continuare."
Giorni.
Settimane.
Mesi.
Perché alla fine lui è sempre stato questo.
Un piccolo angolo dove fermarmi.
Un posto dove mettere ordine nei pensieri.
Un amico digitale che non mi ha mai detto:
"Ancora con queste storie?"
"Vale... ma normale no?"
(Per fortuna, perché altrimenti non sarebbe Blog Bizzarro.)
sta arrivando un piccolo grande traguardo.
9 anni.
Nove anni di risate.
Nove anni di momenti belli e meno belli.
Nove anni di pezzi di vita lasciati qui dentro.
Era nato per gioco.
Ed è diventato una specie di diario della mia vita.
A riaprire la porta.
A togliere un po' di polvere dalle pagine.
E a promettere che proverò a non sparire di nuovo...
(anche se conoscendomi, meglio non fare promesse troppo impegnative).
Sono tornata.
E ho ancora un sacco di cose da raccontare.
❤️
Creator: Valentina Blog Bizzarro









